The land of Hot Air Ballooning - Blog - Raffaella Cabiddu fotografa

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The land of Hot Air Ballooning

Raffaella Cabiddu fotografa
Pubblicato da in news ·
Tags: mondovimongolfieramongolfiereepifaniahotairballoon
Erano 28 gli equipaggi e le mongolfiere al 31° Raduno dell'Epifania che si è svolto nel Parco Europa di Mondovì ed organizzato dall' Aeroclub Mongolfiere Mondovì.



Con questo articolo voglio raccontare la mia giornata trascorsa a fotografare questo stupendo spettacolo. Mondovì, bella ed accogliente, è caratterizzata dalla città alta (Mondovì Piazza) raggiungibile da una funicolare o in automobile e da quella bassa dove si trova il parco che ospita la manifestazione.





Parto da Savona piuttosto presto per essere sul luogo ad immortalare il volo mattutino che inizia alle 9. Devo trovare una bella prospettiva per fotografare le mongolfiere quando decollano però non voglio essere troppo vicina per poter avere un panorama ampio che possa comprendere le case ma soprattutto la città alta.



Ho deciso di viaggiare leggera e discreta; l'attrezzatura è composta da due mirrorless di Fujifilm, una XT2 con obiettivo 55/200 ed una XH1 con obiettivo 18/55 per poter coprire un'ampia focale, dal grandangolo al tele. Appena arrivata mi dirigo verso il Parco Europa e noto che la zona è transennata con divieto d'accesso per permettere agli equipaggi di posizionarsi nel migliore dei modi ed allestire gli aerostati preparandoli al volo.



Mondovì ha molto posteggio e potrei fermarmi tranquillamente per immortalare gli equipaggi ma preferisco allontanarmi e trovo una stradina in posizione rialzata da dove posso ottenere gli scatti che mi sono prefissata. Nel pomeriggio tornerò per fare gli scatti nel parco.



Ho la sensazione di poterle toccare con mano mentre decollano, in quasi completo silenzio non fosse per l'appena percettibile rumore dei bruciatori che scaldano l'aria necessaria a farle sollevare delicatamente.







Intanto si alza un po di nebbia che si frappone tra me e Mondovì Piazza...un'ottima occasione per "scattare" e rendere più interessante il passaggio delle mongolfiere proprio davanti alla mia postazione.





Scappo in auto per seguirle durante lo spostamento verso la pianura e raggiungo la citta alta dirigendomi proprio sotto il belvedere dove c'è un ampio posteggio. Faccio due passi, raggiungo il parco e la torre civica alta 29 metri.



La vista è stupenda anche se la foschia comprometterà gli scatti che non saranno perfettamente limpidi.


Le mongolfiere stanno sorvolando la pianura impegnate nella prova e sullo sfondo le alpi imbiancate sono visibili con il Monviso sopra tutte. Scatto una panoramica coadiuvata dalla funzione della mia XH1 e poi mi concentro sugli scatti singoli.





Lo spettacolo è bellissimo, la pianura sottostante è sorvolata dagli aerostati trasportati dai venti che trovano in quota...non andrei mai via.



Mi distraggo un attimo ed ecco arrivare una moto,  un aerostato il cui "pallone" ha la forma di una moto superbike alta 37mt. e lunga 45mt. e per manovrarla è necessario un equipaggio di sette persone!





Si è fatta l'ora di un break, mangio un panino al volo mentre lentamente le mongolfiere vengono recuperate per essere riportate al Parco Europa. Nel pomeriggio sarò sul posto per un breve reportage dei preparativi al decollo.


Eccomi nuovamente al lavoro, devo dire che le mie fotocamere non hanno perso un colpo anche se questo tipo di fotografia è piuttosto semplice. Mi accingo a fare un po di reportage tra gli equipaggi ed ecco alcuni scatti.



L'intero aerostato, ripiegato, può essere trasportato con un furgone medio piccolo o su di un carrello agganciato all'autovettura. In questi e negli scatti successivi, gli equipaggi stanno preparando le mongolfiere (Montgolfier) per il volo.



Con l'ausilio di un ventilatore l'aria che viene scaldata dal bruciatore a propano è spinta all'interno della mongolfiera che dopo alcuni minuti comincia a gonfiarsi fino al sollevamento e al decollo.




Sono pronti, i primi cominciano a staccarsi da terra per portare a compimento la missione che prevede il sorvolo di un targhet dove l'equipaggio lascierà cadere un sacchetto, il marker, con il numero identificativo. Vincerà chi si avvicinerà di più, una gara di precisione dove la "macchina" è totalmente in balia dei venti e l'abilità e l'esperienza degli equipaggi fa la differenza.










La giornata è per me conclusa e non resta che portare a casa il lavoro. Voglio condividerlo sul mio blog perchè questo tipo di volo forse meno conosciuto, rilassa lo spettatore che ha tutto il tempo di fantasticare mentre lentamente le mongolfiere sembrano fluttuare in un fluido con la loro leggerezza, come gigantesche meduse nell'immenso dell'oceano!
Un consiglio, andate al prossimo raduno, non ve ne pentirete.
Se vi è piaciuto questo piccolo viaggio lasciate un commento.
Grazie per la visione, Raffaella.



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Raffaella Cabiddu - fotografa
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